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JAZZ & BOOK BLOG  a cura di Federico Fini (Chiediameblog)

 
 
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9 cose e 1/2 da vedere a Copenaghen

Aggiornato il: 30 mar 2019

Jazz, arte, cibo, cocktail e cultura nella più interessante tra le capitali nordiche


Biblioteca Reale di Copenaghen (Black Diamond)

Per chi ha 3 giorni di tempo per vedere Copenaghen e se ne frega della Sirenetta, ecco qui un po' di consigli:


1) Biblioteca Reale

La Biblioteca Reale di Copenaghen, centro di documentazione, arte ed eventi #copenaghen#blackdiamond . Mi ricorda la biblioteca di #berlino dove Wenders girò scene indimenticabili de#ilcielosopraberlino . La struttura rappresenta la bellezza di popoli che credono nella cultura come leva per essere persone migliori. E’ la terza biblioteca europea più grande dopo Londra e Parigi. Quando arrivi siediti al bar, ammira il panorama, discuti se puoi di cose intelligenti, ma non prendere per nessun motivo il caffé (imbevibile), Sali, quindi, ai piani superiori per ammirare la prospettiva interna. Paradossalmente la migliore (vedi foto sopra) si trova al piano di mezzo. La struttura ospita concerti ed eventi e anche solo soggiornarvi, mescolandosi alla quiete e alla bellezza, giova.



Biblioteca Reale di Copenaghen (est.)


2) Nuovo quartiere di ørestadt


ørestadt

Sopra il nuovo quartiere di #ørestadt visto appena scesi dalla metro . Rappresenta l'architettura danese nella sua massima espressione. Dalla costruzione Wing ad ala di uccello, agli appartamenti con le pareti esterne di vetro interamente a vista, ai terrazzi a triangolo incongruamente aggettanti (vedi sotto). Si tocca con mano la progettualità danese e l'attenzione all'hygge (termine danese pronunciata “hoo-gah che non si può tradurre, ma che lo si può rendere in italiano utilizzando più termini come intimo, accogliente, di buon gusto). Ci si arriva con la metro in un quarto d'ora, percorrila a piedi fino ai Grandi Magazzini Field's (il contapassi ringrazierà).


ørestadt


3 e 1/2) CC Copenaghen Contemporary + inceneritore


Prendi un autobus e vai. Il centro d'arte contemporanea è in una periferia industriale, poco distante dall'inceneritore su cui è stata costruita una pista da scii. Nel piazzale del capolinea (dove devi scendere) puoi toglierti la curiosità di ammirare anche questa mezza attrazione, decantata come sorprendente soluzione, ma che in realtà, è una fregatura come altre, tanto che quando gira il vento arriva la puzza e le famiglie che abitavano nei d’intorni hanno cominciato a traslocare.



Entra nel Copenaghen Contemporary e goditi le mostre. Solitamente si tratta di temporanee che consentono esperienze dirette con l'opera d'arte (mi sono sdraiato sui tronchi che vedi sopra, li ho abbracciati e raccontato cose). Si tratta, quindi, di un'esperienza informale e divertente in grandi spazi al coperto. Hanno prodotti molto carini nel piccolo shop ma a prezzi non banali.


Dove trovarlo:





4 e 1/2 - Romanzi di autori contemporanei danesi


Lo so, quando si viaggia si legge poco, affamati giustamente di vita reale. Te li consiglio però per il prima o per il dopo (tieni conto che in questo blog si parla parecchio di libri e jazz per cui la citazione è inevitabile). Probabilmente ti ricorderai di Peter Høeg con Il senso di Smilla per la neve. Dopo di lui hanno lasciato tracce (di sangue nella neve) diversi altri autori che trovi pubblicati essenzialmente da Marsilio e Iperborea. Tra loro Jussi Adler-Olsen, Anna Grue, Christian Mørck, Jesper Stein (pubblicati da Marsilio), Olav Hergel, Dan Turèll, Flemming Jensen e Anders Bodelsen (pubblicati da Iperborea) quando ancora nessuno se li filava. A proposito, qui ovviamente va per la maggiore Søren Kierkegaard di cui ti consiglio Timore e tremore (antica lettura). Lo stesso Carsten Dahl, ottimo pianista jazz di cui troverai recensione, lo cita come impalcatura del suo stesso pensiero e della propria musica.


5 e 1/2 - Ruby Bar


In questo blog si parla di jazz, libri, luoghi e in questi luoghi mi piace conoscere barman e apprendere la cultura del bere. Ti raccomando, quindi, una visita al Ruby, un old fashioned bar gestito e frequentato da giovani. Si accede da un portone, tale e quale ad entrare in casa d'altri. Il locale si sviluppa su due piani. Ti raccomando di visitare la saletta degustazione al piano interrato (vedi foto). Vuoi un consiglio su cosa bere? Prova un Aunt Emily nella nordic interpretation con Oslo Gin, Danish Apple Brandy e Calvados oltre a succo d’arancia il tutto ghiacciato. Attenzione a non dargli troppa confidenza: è un drink da conversazione (no ghiaccio, ma bicchiere e mix ghiacciati), si beve tutto d'un fiato, poi però arriva...




Dove trovarlo




6 e 1/2 - Louisiana Museum


Prendi il treno dalla stazione di Norreport e in 30 minuti ti troverai a due bracciate (nel mare gelido) dalla Svezia. Il panorama infonde pace e comprensione per un popolo che vive in mezzo all'acqua e può posare lo sguardo su ampi orizzonti e natura incontaminata. Qui sorge il museo di arte contemporanea Louisiana che alterna installazioni a cielo aperto, una buona collezione di contemporanei danesi e soprattutto delle interessanti temporanee. Di seguito qualche foto. Puoi mangiare al bar del museo a prezzi ragionevoli (consigliato il buffet lunch con menù rigorosamente danese). Mangerai cose di cui non comprenderai nome, origine e specie, ma chi se ne frega? Sei in vacanza e tutto ti apparirà straordinario. Tieni conto che alla fine impiegherai più o meno l'intera giornata. Di seguito una delle installazioni: entri nella saletta buia 4 per volta, in mezzo all’acqua su una piccola piattaforma in mezzo agli specchi, sbatti nelle lampadine con la fronte poi esci. Di seguito hashtag con nome artista e opera #kusamayayoi #gleaminglightsofthesouls




Questa installazione, invece, è relativa alla temporanea dell'artista Pippilotti Rist (nome d'arte in onore a Pippi Calzelunghe)



Dove trovarlo





7 e 1/2 - Dove ascoltare Jazz


Consigliati La Fontaine e Jazzhus Montmartre. Relativamente a quest'ultimo puoi leggere la recensione relativa al concerto di Carsten Dahl a cui ho assistito.


Durante il pomeriggio (escluso la domenica) puoi provare a gironzolare al Jazz Cup, un negozio di vinili e cd che ospita anche concerti. Prendi, infine anche il programma del Black Diamond che potrebbe ospitare concerti interessanti. Altrettanto utile fare una capatina all'Huset. Occhio che in quest'ultimo dichiarano orari inizio concerti farlocchi (iniziano spesso 1 ora dopo). A luglio l'intera città si trasforma grazie al Copenaghen Jazz Festival. Un festival che dura più o meno 10 gg e che, oltre a dare spazio al meglio degli artisti Norden, richiama ottimi nomi del jazz mondiale


Dove trovarli:


La Fontaine




Jazzhus Montmartre




Jazz Cup





Huset




8 e 1/2 Christiania


Dovrebbe essere una sorta di land of freedom, ma in realtà è una rivendita di droghe leggere (soltanto?) e essenzialmente un ghetto. Vi si può passeggiare tranquillamente all'interno e sbirciare quel po' di street art che valga la pena. Si ha la sensazione di essere in visita ad osservare, morbosi, l'umanità varia e per lo più in ristrettezze. Un tour dell'occidentale con tanto di cappello da esploratore che ammiri bestie feroci, ma sdentate. Accanto a Christiania una splendida scuola dotata di tutti i comfort che fa invidia a ciò che conosciamo in Italia.



Dove trovarlo:




9 e 1/2 - Dove mangiare


Non fare a meno di The Fork altrimenti un buon ristorante ti costa minimo 50 € a testa. Grazie alla preziosa app, ho sperimentato:


Amadeus: in centro, ottima cucina danese, elegante e sobria. Il locale non è particolarmente suggestivo, ma curato. Non molti vini ma gradevoli (ad esempio il cabernet cileno nella carta)


Heering: nel quartiere di Nyhavn, proprio sul canale. Interno carino, ottima cucina e buona scelta di vini. Cucina danese, ma non solo. Conviene assaggiare l'ottimo salmone piuttosto che intristirsi con le tagliatelle.


Ultima annotazione: se ti dicono che il fuso orario di Copenaghen sia lo stesso italiano non credergli. Una volta terminato il concerto di #chelou i(indie elettronica) in un centro multifunzionale (cineclub, bar, bar & game, musica dal vivo, dibattiti, faccio cose vedo gente - l'Huset segnalato sopra) erano non più delle 23 e ho cercato in pieno centro un ristorante, poi una bourgeria, un McD, quindi un rivenditore di hotdog o uno di waffle, un distributore automatico o la comprensione della receptionist in albergo. Alla fine ho cenato con un Mars. No non è lo stesso fuso orario.


Insomma è da vedere? Sì e ancora sì per la modernità, gli ampi spazi e la creatività. Da tornare anche con la famiglia.


C'è qualcosa che avrei dovuto vedere ma che in 3 giorni scarsi non è stato possibile? Il Giardino di Tivoli, diversi Cocktail Bar, qualche locale "giovane" e il nuovo fantastico teatro dell'opera. Una scusa per tornarci dato che il biglietto aereo, se comprato per tempo, non costa un'enormità.


Convertiti, quindi, all'Hyggie style e stai felice.


Se ti è piaciuto l'articolo, se più o meno sei affetto da tare simili e dallo stesso mood ti consiglio di leggere la recensione dell'ultimo romanzo di Paul Auster 4,3,2,1


oppure ascoltare leggere la recensione dedicata al nuovo jazz londinese


Altrimenti fa niente.

sassofono

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