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Bill Evans, Talking HeArt

Aggiornato il: lug 6

14 luglio, Jazz Live a Firenze. Quattro ritratti di Bill Evans faranno da sfondo a uno spettacolo che evoca la vita del grande pianista jazz. Narrazione e testi Federico Fini (me medesimo), musiche originali, contrabbasso, elettronica ed effetti Ferdinando Romano, premiato dalla rivista Musica Jazz quale miglior nuovo talento 2020.



Dove e quando "Bill Evans, Talking HeArt"?


Il 14 luglio 2021 ore 21 a Firenze, nell'ambito de InNova Forma Festival, presso lo splendido Mascarade Opera Studio, avrà luogo "Bill Evans, Talking HeArt" (per informazioni clicca qui). Sarà per noi la prima assoluta per mettere a punto lo spettacolo. Voi in cambio vi godete il fresco, un posto splendido, jazz dal vivo, la storia di Bill Evans e qualche drink.


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Che cosa è "Bill Evans, Talking HeArt"?


Bill Evans, Talking HeArt” è un progetto che incrocia artisti e sensibilità diverse.


Parte da un cuore parlante, quello di Bill Evans e da una storia immaginaria, sebbene fondata su un’attenta ricerca biografica. Si tratta, quindi, di una storia verosimile, dato che la verosimiglianza spesso è meglio della verità, così come l’allusione spiega più dell’estenuante dettagliare.


Quattro ritratti di Bill Evans faranno da sfondo a uno spettacolo che evoca la vita del grande pianista Jazz. La musica di Evans nelle note del contrabbasso e nelle invenzioni musicali di Ferdinando Romano, attraversate dalla narrazione e dalla poesia stessa che, quale spoken word, si intreccia alle note e al silenzio.


Bill Evans muore il 15 settembre 1980 al Mount Sinai Hospital. Il live racconta la storia della sua ultima passeggiata, che lo conduce accanto alle persone, ai musicisti, agli amori della sua vita, prima di ricongiungersi al proprio destino. Si tratta di una storia assolutamente vera e altrettanto inventata. È tra il giorno e la notte, in uno spazio che non esiste, ma che si materializza per qualche istante solo per essere attraversato.


"Bill Evans, Talking HeArt" , infine, è un progetto modulare e militante che abbraccia intrattenimento, jazz, arti grafiche, narrazione, generando nuovi progetti di imminente uscita. La multidisciplinarietà del progetto è pensata per liberare la parola da ogni costrizione narrativa rendendola in questo modo allusione e, dunque, verosimile, nonché per sperimentare nuovi business model che concorrano a salvare l'arte dal suo stesso liquefarsi (piattaforme digitali che affamano gli artisti). Da questo blog scandiremo le novità, nonché le altre date del live.


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Chi sarà sul palco per "Bill Evans, Talking HeArt


Ferdinando Romano (musiche originali, contrabbasso)


Premiato dalla rivista Musica Jazz quale miglior nuovo talento italiano 2020, ha suonato con musicisti jazz di spicco (tra gli altri Enrico Rava, Robin Eubanks, Benny Golson). Recentemente ha inciso il progetto “Totem” che vede la partecipazione del grande trombettista Ralph Alessi (riconosciuto tra i primi 10 dischi italiani dell’anno sempre secondo la rivista Musica Jazz). Il disco ha ricevuto ampi consensi internazionali, recensito in tutto il mondo da importanti riviste e magazine online come Musica Jazz, All About Jazz (USA), Jazz Views (UK), Marlbank (UK), The Jazz Mann (UK), Jazz Life Japan (JP), UK Vibe (UK), Jazztrail (USA) e molti altri. Il noto critico americano Thomas Conrad ha scritto una recensione sulla rivista Stereophile, definendo Totem "l'album di debutto di un bassista poetico, ispirato compositore e affascinante arrangiatore".


Federico Fini (narrazione e testi)





Per poco meno di 2 decenni marketing manager di alcuni dei principali gruppi editoriali italiani, sceneggiatore Rai,

jazz & book blogger ( il qui presente https://www.chiediame.com ), autore del romanzo "Chiedi a Coltrane" pubblicato da Emersioni, Gruppo Castelvecchi. Ideatore del progetto modulare "Bill Evans, Talking Heart", nato per narrare oltre il significato angusto della parola e per proporre altri modelli di business da applicare all'arte. Costantemente abitato da personalità diverse ha ormai rinunciato a chiedere loro l’affitto.





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Perchè ascoltare la musica di Bill Evans?


Potremmo rispondere perché si tratta di uno dei più grandi pianisti jazz del ‘900 o, forse, il più grande, ma la miglior risposta la troviamo nelle note per la raccolta delle sue incisioni Riverside ad opera di Martin Williams, critico musicale, in cui egli descrive il suo jazz come «una delle musiche più intime e emotivamente scoperte mai ascoltate».

Un’altra chiave di lettura la offre Dostoevskij nel suo “Quaderno di appunti del 1863-1864” quando afferma che “il supremo uso che l’uomo può fare della propria persona è in un certo senso distruggere l’io, darlo interamente a tutti e a ciascuno, anima e corpo senza riserve.” In tale rappresentazione possiamo cogliere il calvario proprio dell’artista che dissolve sé a protezione e creazione della bellezza, difendendola dai suoi personali eccessi, dall’egocentrismo, dai mutevoli capricci, per consentirle di essere non verosimile, bensì autentica, più della vita stessa.

Chi era Bill Evans? Un martire afflitto dall’abuso di droghe, dalla sua stessa sensibilità? Un genio musicale? Un Cristo laico? Qualcosa di più e meglio, in realtà. Bill suonava la parte migliore di ognuno di noi e i suoi dischi per questo offrono all’ascoltatore, qualsiasi sia il suo livello di preparazione musicale, un dono inatteso: l’autentica immedesimazione. Una sorta di specchio che restituisce di ognuno solo l’essenza, per quanto soffocata dal miserevole quotidiano.

Lo stesso interplay, cifra caratteristica del suo celeberrimo trio composto da pianoforte, contrabbasso e batteria, laddove ogni musicista influenzava l'altro senza ruoli precostituiti, non rappresenta solo l’innovazione di un’epoca, quanto predisposizione dell’animo all’ascolto, alla gentilezza, è la difesa contro l’eterno vilipendere la verità, è la grazia, l’unica via all’arte e al buon vivere.


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Playlist Bill Evans, Talking HeArt


Per aiutare coloro che non conoscono Bill Evans ad immergersi in un bagno salutare di bellezza, ecco di seguito una playlist che è direttamente legata alla narrazione e che di fatto narra la sua biografia in musica (i brani sono dedicati a personaggi a lui cari o significativi per l'artista).



Conclusione


Agli amici in zona non resta che iscriversi all'evento cliccando qui (10€ il biglietto e bar fornito) così da mantenerne promemoria. Per i più smemorati, giova ripetere che il 14 luglio 2021, ore 21, a Firenze, nell'ambito de InNova Forma Festival, presso il Mascarade Opera Studio, avrà luogo "Bill Evans, Talking HeArt" (per informazioni clicca qui).


Besos



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